Biohacking dell’organizzazione

Viviamo nell’era dell'eco-marketing, di tutti i prodotti naturali, biologici e sostenibili. Alcuni astuti osservatori hanno preso dalla natura esempi di pratiche collaborative che permettono agli esseri umani di lavorare insieme efficacemente nell’era delle organizzazioni basate sul self-management.

Il libro di Ken Thompson, Bioteams: High Performance Teams Based on Natures Most Successful Designs, descrive come creare teams ad alto rendimento basati su esempi trovati nel mondo naturale. Come osserva nel primo capitolo, "dopo 3,8 miliardi di anni di ricerca, sviluppo ed evoluzione da parte della natura, i suoi fallimenti sono diventati fossili, mentre ciò che è rimasto è il segreto della sopravvivenza. Come la farfalla viceré imita il monarca, noi umani stiamo imitando i migliori e più brillanti organismi del nostro habitat".

Thompson osserva che l’idea della biomimetica è iniziata davvero negli anni ‘40, quando un inventore svizzero notò come alcuni semi di piante si aggrappavano ai suoi vestiti. Un esame più attento lo condusse alla scoperta di un meccanismo a gancio unico, da cui viene l'invenzione del velcro. Da quel momento é stata solo una questione di tempo perché i ricercatori iniziassero ad indagare più profondamente la natura per capire come imitare la natura per applicarla a disegni, schemi e progetti del mondo umano. Thompson osserva che il ‘bioteaming’ è semplicemente l'applicazione della biomimetica all'efficacia dei gruppi nelle organizzazioni umane.

Quale migliore opportunità di applicazione può avere il bioteaming se non in un’organizzazione basata sul self-management dove i singoli membri hanno un elevata autonomia nel conseguire le loro rispettive missioni? Una volta eliminato il peso della burocrazia e delle gerarchie le organizzazioni basate sul self-management possono avvalersi delle migliori analogie che la natura offre. Ce ne sono infinite tra cui scegliere.

Dal mondo delle formiche si apprende il potere della comunicazione instantanea diffusa a tutto il gruppo. Le formiche si avvalgono della trasmissione chimica per comunicare sia le opportunità (cibo) che le minacce (predatori). Questi messaggi brevi non richiedono risposta, eliminano la comunicazione a due fasi, e permettono di attivare l’azione immediata del gruppo. Efficiente ed efficace.

La comunicazione istantanea non è solo efficiente ed efficace, ma anche redditizia.

Durante l’ultimo round di raccolta fondi di aprile 2016 la start-up Slack (chiamata così perché ha aiutato Stewart Butterfield e i suoi dipendenti a comunicare senza tensioni) è stata valutata 3.8 miliardi di dollari.

Butterfield dice che il suo obiettivo è quello di porre fine alle "email di tutto l’ufficio” perché è un sistema meno efficiente dei messaggi istantanei. I concorrenti ne hanno preso atto. Aziende come Chatwork, Ryver, HipChat, Lua e Switch si sono tutte lanciate in questo nuovo tipo di business in crescita continua, che sta cambiando la natura del lavoro stesso.

Thompson osserva che le organizzazioni tradizionali si basano molto sulle strutture di autorizzazione pensando in questo modo di proteggersi dagli errori individuali. I Bioteam, d'altra parte, fanno a meno di queste strutture e creano responsabilità individuale attraverso la trasparenza e la reputazione. La responsabilità è la conseguenza del comportamento del team non un artefatto di strutture gerarchiche e autoritarie.

I principi del bioteam, secondo Thompson, includono:

  • Self-Management. Le persone reagiscono e collaborano in risposta alle informazioni, non agli ordini che vengono dall’alto in stile comando e controllo.
  • Comunicazione non verbale. I membri del team non si affidano alla comunicazione faccia a faccia, ma lavorano in modo asincrono in località geografiche e fusi orari diversi. La comunicazione verbale va bene, quando possibile, ma non è necessaria per raggiungere gli obiettivi.
  • Propensione all azione. I membri del team risolvono i problemi e imparano attraverso  sperimentazioni e feedback rapidi evolvendo costantemente. Come individui hanno obiettivi sfidanti e concreti, ma non strategie fisse per raggiungerli. Quando qualcosa funziona, viene comunicato, rinforzato e integrato a livello collettivo nell’insieme di risposte pronte per la prossima sfida. Quando qualcosa non funziona, semplicemente si abbandona. La chiave del successo è sperimentare, non seguire delle norme.
  • Tre dimensioni. I membri del team evolvono al meglio quando si relazionano con i membri del loro stesso team, con l’organizzazione nel suo insieme e con l'ambiente esterno. Le tecnologie di collaborazione basate sul web (come Slack e i suoi concorrenti) possono supportare la connessione con tutte queste dimensioni in modo sempre più efficace.
  • Motivazione e conflitto. Api, formiche, uccelli e microbi reagiscono e rispondono semplicemente agli stimoli - non hanno scelta. Gli esseri umani sono completamente diversi - hanno il potere di scegliere come rispondere a seconda della situazione in cui si trovano. Ci sono moltissime modalità per supportare l’efficacia personale nell’organizzazione del futuro: coaching, mentoring, facilitazione, mediazione, costruzione di competenze e molte altre. A queste discipline sono stati dedicati miriadi di libri, programmi, metodologie e consulenze - tutti focalizzati ad aiutare i membri del team a fare scelte sempre più efficaci in termini di tempo, talento, risorse e relazioni.
  • Individualità. L'errore di un membro in un alveare o in una colonia di formiche non ha molta importanza - ci sono migliaia di colleghi che fanno esattamente la stessa cosa. Nei team umani, un comportamento insensato o una grave incompetenza è un fatto non indifferente e potenzialmente distruttivo (immaginate di salire a bordo di un volo di linea con il "pilota" Frank Abegnale, Jr.!) Tra membri di un team la responsabilità e la trasparenza sono cruciali per mitigare il rischio di fallimento individuale.
  • Intelligenza umana. Come osserva Thompson, nei team del mondo naturale un comportamento complesso di gruppo può derivare da un semplice comportamento individuale, dato per scontato che il tempo, la scala e i cicli di feedback siano sufficienti. Team umani ben coordinati invece possono produrre risultati stupefacenti anche se singolarmente gli individui non lo sono. Questo è il potere del bioteam.

David Zinger, fondatore di Employee Engagement Network, con 5900 membri, ha lanciato uno studio triennale sulle api per distillare insegnamenti e lezioni essenziali per le organizzazioni umane. Nel suo e-book Waggle: 39 Ways to Improve Human Organizations, Work, and Engagement, sottolinea il bisogno di una collaborazione incessante e la necessità di rimanere in contatto con la propria organizzazione.

Zinger condivide anche un link a un video su YouTube, The Waggle Dance of the Honeybee, del Georgia Tech College of Computing. La ricerca dimostra che la collaborazione tra api è incredibilmente sofisticata e matematicamente precisa, consentendo alle singole api di volare autonomamente verso le fonti di cibo a grandi distanze con un'efficienza sorprendente. Con strumenti come Slack e oltre un milione di parole disponibili in lingua inglese, si potrebbe pensare che gli esseri umani dovrebbero essere in grado di collaborare efficacemente anche senza la ‘waggle dance’.

Il potere e l'eleganza del bioteam è innegabile. Se e come i leader delle organizzazioni convenzionali riusciranno a rinunciare all’illusione del controllo della gerarchia artificiale per sperimentare veramente il potere del bioteam è una questione totalmente diversa.

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Immagine by Huffington Post.

Pubblicato da Doug Kirkpatrick il 30 novembre 2020
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