Topic: metodologia Agile

Il peso della burocrazia per la metodologia Agile

Sappiamo tutti che le conseguenze del Covid 19 andranno ben al di là delle questioni legate alla salute. Questa pandemia ha messo in ginocchio i governi e fermato il mondo come nient’altro avrebbe potuto fare.

Storicamente le pandemie hanno spesso costretto gli esseri umani a rompere con il passato e immaginare il loro mondo da capo. Questa non é diversa. Il rischio è che tutto ritorni come prima.

 

Perché Agile è cosi importante oggi?

Perché il sistema convenzionale risponde in modo poco efficace alle situazioni di crisi.

Come mai non siamo stati capaci di implementare rapidamente le azioni necessarie al contenimento della pandemia?

E’ stato l’errore di un singolo o piuttosto un segnale che il sistema non funziona e non può più funzionare?

 

La maggior parte delle organizzazioni del XX secolo sono basate su un sistema gerarchico e centralizzato che prevede la separazione tra chi prende le decisioni e chi le esegue, fondato su ruoli, procedure, sistemi di controllo, in una parola sulla burocrazia. Questo tipo di organizzazioni convenzionali, basate sul paradigma di predizione e controllo, poteva funzionare all’interno di sistemi complicati dove era possibile fare previsioni e quindi predisporre azioni preventive e basarsi fondamentalmente sulle esperienze del passato. Ma un sistema complesso, come il mondo in cui viviamo, caratterizzato da imprevedibilità, rapidità degli eventi, interconnessione tra eventi e contesti apparentemente diversi, improbabilità di poter ricondurre la situazione ad esperienze passate necessità di altre modalità per essere affrontato.

Per agire all’interno di un sistema complesso tutti gli strumenti che venivano utilizzati nelle organizzazioni convenzionali rischiano di essere controproducenti e dannosi. La centralità delle decisioni basate non sulla conoscenza diretta, contestuale e appresa sul campo, ma fondate su report in base a procedure e protocolli burocratici (quindi arbitrari), risultano il più delle volte totalmente inadeguate e difficilmente producono i risultati sperati. Inoltre chi esegue ciò che viene loro richiesto, non conoscendone lo scopo, può solo applicare procedure e protocolli in modo pedissequo senza contestualizzare la peculiarità delle condizioni, il che spesso provoca più danni che soluzioni.

 

Il peso della burocrazia

Già Gary Hamel, economista alla London Business School, aveva sottolineato il peso della burocrazia nelle organizzazioni studiando e mettendone in rilievo le enormi inefficienze e l’elevata inefficacia nel XXI secolo, auspicando, di conseguenza, la fine delle organizzazioni convenzionali basate sulla concezione burocratica. Secondo Hamel “la burocrazia ha costituito il sistema operativo per qualsiasi organizzazione presente nel mondo, é semplice e scalabile”, ma le burocrazie “non tengono conto del pensiero innovativo e perpetuano il passato”. La questione é: essere abituati a fare le cose in un certo modo non é la migliore garanzia che questo sia il miglior modo di fare le cose. Hamel osserva che nelle burocrazie “la strategia é decisa dall’alto, il potere ha un effetto a cascata, i grandi leader nominano piccoli leader, i singoli competono per le promozioni, il guadagno é correlato con la posizione, i compiti vengono assegnati, i manager valutano le performance e le regole impongono riservatezza.” In questo modo le burocrazie “distribuiscono impropriamente il potere…scoraggiano il dissenso e in pratica allevano cortigiani e lacchè”. Così producono sistematicamente sprechi molto elevati, sono scarsamente efficienti e incapaci di creare innovazione, sono poco flessibili e incapaci di adattamento e cambiamento.

 

La burocrazia è un male assoluto?

In contesti stabili, le burocrazie possono anche avere avuto un valore, ma in un mondo sempre più volatile, incerto, complesso e ambiguo, del quale la pandemia di Covid19 é stata l’ultimo rischioso esempio, la burocrazia diventa un peso insormontabile. Un nemico da combattere all’interno delle moderne organizzazioni, un mostro tentacolare in continua espansione in tutto il mondo, un pericolo da cui guardarsi costantemente.

Tanti pensano che sia inevitabile, ma ecco due motivi per cui non é così:

  • per intervenire presto, e possibilmente anche bene, il sistema deve trovare un terreno sgombro da ostacoli e da procedimenti complicati nel suo stesso funzionamento.
    Le burocrazie rallentano sensibilmente i processi e di conseguenza la realizzazione di qualsiasi compito, creano comportamenti “difensivi” da parte delle persone che oltre ad essere demotivate sono spaventate dal rischio di incorrere in persecuzioni dovute alla ricerca del colpevole a tutti costi al posto di identificare le disfunzionalità del sistema e metterlo a posto.
  • Le burocrazie non funzionano e la crisi scatenata dal coronavirus ne é l’ennesima prova tangibile. E ciò che ha funzionato poco in passato, ancor più difficilmente potrà funzionare ora senza robusti correttivi. La cosiddetta “semplificazione” di cui il governo parla tanto é difficile che avvenga senza cambiare il mindset dominante e senza l’adozione di un nuovo paradigma di autonomia condivisa, senza il quale l’introduzione di nuovi metodi e strumenti risulterà inefficace e spesso inutile.
    E la semplificazione una chimera.

Secondo Arundhati Roy questa crisi é come un cancello tra un mondo e l’altro: possiamo attraversarlo trascinandoci dietro i vecchi pesanti paradigmi che hanno fallito o attraversarlo con un bagaglio più leggero e immaginare un mondo diverso. 

 

L’unica costante certa è il cambiamento

“Il Covid-19 ha avuto un enorme ed inaspettato impatto sulla salute e sull’economia del mondo” ha dichiarato Rebecca Henderson CEO di Randstad Global Businesses, ”forse la lezione più importante da imparare é che le persone e i business leaders devono aspettarsi l’inaspettato e l’unico modo di essere in grado di crescere quando colpiti da una crisi, e di conseguenza quando la situazione si stabilizza, é essere Agile. Il mindset agile si applica sia alle organizzazioni che durante la pandemia hanno fatto fronte ad una ondata di richieste senza precedenti, sia a quelle il cui business ha subito un pesante arresto”.

 

Approfondisci come ripartire dopo un crisi con la metodologia Agile in questo articolo.

Pubblicato da Fabio Lisca il 1 luglio 2020
Cercami su:
Ti è piaciuto questo articolo? Condividilo o inoltralo via email!

social-icons-17social-icons-15social-icons-16social-icons-20

 

Iscriviti al nostro blog!

Ultimi articoli

New Call-to-action