L’unico sistema organizzativo di cui hai veramente bisogno

L’opinione di Bergoglio è perfettamente allineata con il mindset Agile che sostiene che la differenza non la fanno le persone, ma il sistema organizzativo all’interno del quale operano.  

 

Quando un’impresa crea scientificamente un sistema di incentivi individuali che mettono i lavoratori in competizione fra loro, magari nel breve periodo può ottenere qualche vantaggio, ma finisce presto per minare quel tessuto di fiducia che è l’anima di ogni organizzazione. (…) Bisogna dire con forza che questa cultura competitiva tra i lavoratori dentro l’impresa è un errore” lo ha affermato Jorge Mario Bergoglio, presso lo stabilimento Ilva di Genova, il 27 maggio 2017. Secondo Bergoglio “l’accento sulla competizione all’interno dell’impresa, oltre ad essere un errore antropologico e cristiano, è anche un errore economico, perché dimentica che l’impresa è prima di tutto cooperazione, mutua assistenza, reciprocità”, e continua dicendo “un altro valore che in realtà è un disvalore è la tanto osannata ‘meritocrazia’. La meritocrazia affascina molto perché usa una parola bella: il ‘merito’; ma siccome la strumentalizza e la usa in modo ideologico, la snatura e la perverte. La meritocrazia, al di là della buona fede dei tanti che la invocano, sta diventando una legittimazione etica della disuguaglianza. Tramite la meritocrazia, il nuovo capitalismo dà una veste morale alla disuguaglianza. (…) Una seconda conseguenza della cosiddetta ‘meritocrazia’ è il cambiamento della cultura della povertà. Il povero è considerato un demeritevole e quindi un colpevole. E se la povertà è colpa del povero, i ricchi sono esonerati dal fare qualcosa”.

 

Bergoglio ha colto uno dei problemi prodotti dalla logica del paradigma di predizione e controllo. Infatti uno degli assunti del management tradizionale è basato sulla differenza che fanno le persone, le quali diventano la principale causa delle buone o cattive performance al posto di cercarne le cause nel sistema. Questo assunto è alla base della logica dei sistemi di incentivazione. Il problema con i sistemi di incentivazione, come per gli strumenti di controllo, è che sembrano fatti più per soddisfare il management che per migliorare le performance. Quando premiate qualcuno è perché pensate che siano le persone a fare la differenza e in questo modo create dei vincitori che, secondo il punto di vista manageriale, è la base di ogni sistema meritocratico e dimostra a tutti che gli incentivi funzionano. I sistemi incentivanti sono particolarmente impiegati nelle vendite dove innescano meccanismi di competizione, annullano la collaborazione e inaspriscono i rapporti. E questa logica che ha prodotto il concetto di meritocrazia.

Il problema non è tanto etico quanto più semplicemente organizzativo, è sufficiente cambiare paradigma. Un modo diverso di lavorare nelle organizzazioni esiste, esistono aziende che lo adottano con successo, esistono principi, pratiche, metodi e strumenti.

È arrivato il momento di ripensare al modo in cui lavoriamo.

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