Topic: metodologia Agile

Quali sono le difficoltà più grandi nell'adozione delle metodologie Agile

Va precisato che Agile non è solo una questione metodologica é soprattutto una questione di Mindset quindi culturale. Le aziende che hanno implementato Agile partendo dal Mindset corretto hanno ottenuto vantaggi sorprendenti. Ma è proprio questo il punto, queste organizzazioni “sono Agile” non “fanno Agile” semplicemente adottando le metodologie Agile. Se implementata bene offre un impatto straordinario. Se implementata come se fosse una semplice metodologia all’interno di un’organizzazione con un convenzionale Mindset gerarchico di predizione e controllo comporta costi e tempi a fronte di risultati poco rilevanti.

 

Barriere all’adozione di Agile

Dalle ricerche annuali di Version One le principali barriere sono:

  1. 53% incapacità di cambiare la cultura organizzativa e di introdurre il Mindset Agile
  2. 35% tentare di inserire metodologie Agile in un ambiente con mentalità non Agile
  3. 33% mancanza di persone che abbiano appreso gli skills necessari al Mindset Agile

the-impact-of-agile

 

Cambiamento culturale

La difficoltà più grande ed evidente consiste proprio nella mancanza di un adeguato cambio culturale. Questo significa che diverse aziende approcciano Agile prendendo una delle metodologie, in genere Scrum, e la inseriscono nella loro azienda senza agire prima sulla cultura organizzativa precedente e senza cambiare nulla della struttura organizzativa stessa. Accade che i team che lavorano in Scrum ottengono col tempo dei miglioramenti in termini di performance. Ma se non cambia il sistema, se non cambia la struttura organizzativa e il modo in cui l’organizzazione lavora, è molto difficile che possa ottenere i risultati che spera di avere adottando le metodologie Agile.

Ovviamente molti di questi progetti sono destinati al fallimento e quindi anche le convinzioni che Agile non possa funzionare.

 

Trappole comuni nell’adozione di Agile

Change management con approccio waterfall:

le aziende che rimangono ancorate al modello operativo convenzionale e pensano che l’adozione di Agile sia una questione metodologica adottano l’unico approccio che conoscono il change management con programma waterfall. Non preparano le persone al Mindset, che peraltro non conoscono e probabilmente non capiscono, e calano top down in azienda le metodologie Agile che hanno scelto. La più comune delle metodologie Agile è scrum che infatti sta diventando il metodo più comune per le organizzazioni convenzionali di “fare Agile” senza “essere Agile”. I costi di un implementazione di questo tipo sono elevati, il successo basso.

Copia-incolla:

le aziende convenzionali credono che Agile consista nelle sue metodologie quindi prendono una manciata di metodologie e le implementano all’interno dei team. Funziona solo in parte, i team col tempo performano meglio, ma non avendo fatto cambiamenti nella struttura organizzativa gli effetti positivi svaniscono rapidamente, mentre i costi restano.

Non considerare l’organizzazione come un sistema end to end:

le aziende convenzionali non pensano di cambiare la struttura organizzativa basata sui dipartimenti quindi non riescono a considerare che il valore si estende a tutta la filiera dei processi end to end. In questo modo finiscono per implementare Agile in modo parziale all’interno di un solo dipartimento o in un processo, ottenendo benefici parziali.

La produttività diminuisce durante la curva di apprendimento:

è inevitabile quando si sta imparando qualcosa di nuovo e, a maggior ragione, quando si sta imparando a fare le cose in un modo nuovo la produttività diminuisce (si calcola in media del 15%). Questo può portare il team e l’organizzazione a prendere alla leggera l’implementazione Agile tornando al vecchio modo di fare le cose. Devono tener presente due aspetti:

  • La produttività aumenta notevolmente (in media più del 30%) quando i team acquisiscono il metodo.
  • L’implementazione di Agile richiede molta disciplina e una ossessione delle metriche di misurazione delle performance.

Insufficiente sviluppo delle competenze:

Agile richiede delle competenze differenti da quelle tradizionali basate su hard e soft skills delle organizzazioni convenzionali. Quando si implementa Agile in un’organizzazione occorre tener conto che le persone che partecipano alla trasformazione devono apprendere queste nuove competenze a partire dal Mindset Agile che garantirà loro la possibilità di vedere e pensare le cose e l’organizzazione in modo differente.

Nuove pratiche HR Agile:

ad un certo punto nell’implementazione di Agile l’organizzazione non può non cambiare le modalità di gestione delle persone. Le persone sono la parte più importante in un processo di trasformazione Agile non é possibile pensare di gestirle con gli strumenti e le modalità delle organizzazioni convenzionali, non solo sarebbe controproducente ma minerebbe il processo di trasformazione Agile.

Potenziale perdita di dipendenti:

una trasformazione Agile seria coinvolge la struttura organizzativa e con essa il disegno convenzionalmente basato su posizioni organizzative e ruoli precostituiti e di solito ben presidiati. Una trasformazione Agile implica anche esser pronti a perdere delle figure organizzative che sentono la perdita di posizione come un detrimento al loro status e non vogliono partecipare alla trasformazione.

 

Conclusione

Le organizzazioni convenzionali che vogliono fare una trasformazione Agile devono tener conto di questi fattori e seguire una Road Map che garantisca loro il successo. La Road Map parte sempre dal Mindset per iniziare un progetto pilota le cui caratteristiche si possono leggere nella presentazione Agile School. Se sono solo i team a lavorare con una metodologia e l’organizzazione non cambia, non avrà mai le caratteristiche distintive del Mindset Agile.

L’unico modo per attuare una trasformazione Agile è quella di iniziare con la consapevolezza e l’adozione del Mindset Agile. Se si parte dal Mindset l’implementazione è relativamente rapida: sei mesi per un progetto pilota. Tre anni per l’intera organizzazione.

In questo modo ha fatto anche Haier che da fornitore di scadenti elettrodomestici per il mercato cinese è cresciuta per acquisizioni ed oggi è leader nel mondo nella fornitura di elettrodomestici e non solo. Scarica e leggi l’infografica 

Pubblicato da Ilaria Biumi il 17 giugno 2019
Cercami su:

Iscriviti al nostro blog!

Ultimi articoli

New Call-to-action