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Fabio
Lisca

Ciao, mi chiamo Fabio Lisca e sono un Agile Business Coach. Cosa significa? Che aiuto le aziende ad evolvere cambiando paradigma per lavorare in modo più produttivo, più creativo, più innovativo e più coinvolgente per le persone.
Credo molto nel cambio di paradigma perché ha un impatto terribilmente positivo, una vera accelerazione per l’organizzazione e uno straordinario arricchimento per le persone che ci lavorano.

Persone che finalmente hanno la possibilità di diventare protagoniste del loro lavoro e di portare all’azienda un incredibile contributo in termini di iniziativa, responsabilità, innovazione e miglioramento continuo.

Cosa
posso
fare per
te?

Se sei un’azienda posso aiutarti a diventare Agile. Come? Inizio sempre dal Mindset, ovvero ti trasmetto che cosa significa pensare Agile, agire Agile, essere Agile. Poi decidiamo su quale filiera di processi vuoi intervenire. Ricorda l’Agility organizzativa si implementa in modo Agile, quindi si parte sempre e solo da un progetto pilota e si iniziano a sperimentare per piccoli passi incrementali.

Questo perché si riducono enormemente i rischi e l’impatto organizzativo. Quindi lavoro periodicamente con il tuo team per implementare il cambiamento nella filiera di processi prescelta. Quando il progetto pilota avrà dato i suoi risultati, rigorosamente misurati, potrai scegliere se scalare Agile espandendo il progetto pilota e riconfigurando alcuni aspetti dell’organizzazione. Infine, se vorrai, penseremo insieme come prendere in considerazione anche altre parti dell’organizzazione per fare Business Agility.

Ricorda che il mio scopo è quello di rendere l’azienda autonoma e indipendente durante il viaggio di trasformazione Agile, quindi ho preparato dei percorsi formativi accreditati e certificati da International Consortium for Agile per preparare degli Agile Coach interni. Credo molto che avere degli Agile Coach interni sia il cuore di una trasformazione Agile e permetta all’azienda di evolvere costantemente in modo autonomo e indipendente. Naturalmente questi percorsi sono aperti anche alle persone che, come me, vogliono aiutare le organizzazioni a diventare Agile.

Perché diventare Agile?

Perché
diventare
Agile?

I motivi sono molti e molto differenti. Secondo una ricerca condotta dal MIT insieme a The Economist le aziende Agile crescono del 37% più velocemente e producono il 30% di profitti in più delle organizzazioni convenzionali.

Secondo una ricerca di Gallup del 2019 le aziende vogliono diventare Agile per fare Business Agility perché la competizione si è spostata dal battere le aziende concorrenti a creare una relazione unica con i clienti e fornire soluzioni immediate ai loro problemi, spesso ancora prima che siano clienti.

Questo significa che vogliono diventare customer-centriche e per poterlo fare devono creare un ambiente in cui ogni singola persona nell’organizzazione sappia fare la cosa giusta per il cliente fino al punto di inventare nuovi prodotti/servizi e nuovi modelli di business. Altri ancora sostengono che le aziende che non hanno un Mindset Agile non possono neanche lontanamente pensare di attuare una Digital Transformation efficace. Secondo Stephen Denning, in un articolo del 2018 Why Agile is Eating the World, si tratta di un vero e proprio nuovo paradigma emergente.

E questo è il solo Mindset in grado di gestire efficacemente la complessità, la rapida e costante evoluzione delle tecnologie e il nuovo modello economico e sociale. Secondo Denning il Mindset Agile è vitale per rispondere al nuovo modello economico e sociale, le aziende che sapranno adottarlo evolveranno, le altre si estingueranno.

Perché lo faccio?

Perché lo
faccio?

Perché ci credo e perché mi appassiona. Ho iniziato a studiare le organizzazioni nel 1996 quando la società per cui lavoravo entrò in crisi. Che cosa potevo fare per aiutare un’organizzazione a cambiare? Era possibile creare un ambiente di lavoro in cui le persone potessero dare il loro contributo con entusiasmo e creatività e in cui fossero felici di lavorare?
Così lo studio delle organizzazioni ha iniziato ad appassionarmi, perché le organizzazioni sono il modo in cui noi esseri umani, mettendo insieme le nostra capacità, siamo in gradi di fare grandi cose, più di quelle che potremmo fare da soli.

Ho continuato ad approfondire lo studio delle organizzazioni. Sono stato alla Stanford Business School e poi al Center for Creative Leadership e quindi un MBA alla Graduate Business School del MIP, Politecnico di Milano. All’inizio del nuovo millennio ho iniziato ad aiutare le aziende, prima adottando quello che avevo imparato nelle Business School, che però funzionava poco e male; poi, quando nel 2010 ho scoperto Agile, ho iniziato ad applicare le metodologie Agile per migliorare le performance dei team con cui lavoravo e per produrre innovazione e cambiamenti effettivi nelle modalità di lavoro all’interno delle organizzazioni.

Nel frattempo (facevo già l’executive coach dal 2004) ho deciso di certificarmi con ICF e oggi sono un PCC. Ho anche preso la certificazione di Scrum Master, ma non ho mai applicato Scrum in organizzazioni IT. Ho lavorato prevalentemente con aziende manufacturing, di servizi e anche con la Pubblica Amministrazione.

Più utilizzavo le metodologie Agile nelle organizzazioni più mi rendevo conto che non si trattava solo degli strumenti Agile, si trattava di un nuovo Mindset, un nuovo paradigma organizzativo emergente, quello di autonomia condivisa. Da questo è nato un libro, Il quinto paradigma (Franco Angeli 2017), in cui racconto le storie, le trasformazioni, i metodi, gli strumenti, i modelli operativi e come hanno cambiato Mindset le organizzazioni Agile.