Topic: Business Agility

Come sopravvivere alla pandemia? Con la Business Agility

A causa della pandemia, secondo uno studio di Confcommercio in Italia rischiavano di chiudere quasi 270 mila imprese se non si fosse ritornati a pieno regime entro lo scorso ottobre. Come possono le imprese, in questo contesto sempre più volatile, imprevedibile, complesso e ambiguo ( V.U.C.A.), sopravvivere a questa crisi? La business agility può aiutare le imprese ad affrontare la pandemia? Come si può rispondere in modo rapido?

 

La soluzione è la resilienza

Con resilienza si intende la capacità di un materiale di piegarsi, essere flessibile, senza rompersi o assumere forme distorte ritornando alla sua forma originale. Per un’azienda è la capacità di affrontare le situazioni V.U.C.A. e di sopravvivere a questi eventi avversi. Secondo uno studio di McKinsey nell’ultima recessione solo il 10% delle 1.000 società che hanno tracciato quotate in borsa possono essere considerate resilienti.

Ma cosa rende un’impresa resiliente?

Ci sono vari studi che dimostrano che una delle caratteristiche principali delle aziende resilienti è la customer-centricity. Ad esempio nello studio sui “leader della supply chain” di SAP e Oxford Economics, viene dimostrato che nelle organizzazioni resilienti la maggior parte delle decisioni viene presa in base alle esigenze del cliente, potendo così modificare rapidamente la propria offerta in base ai cambiamenti del mercato. Ma quali sono le altre leve che permettono all’impresa di essere pronte ai cambiamenti di mercato? Per Rangay Gulati, autore di “Reorganize for resilience” , le leve della resilienza sono cinque:

  1. Coordinamento: allineamento di attività, processi e informazioni tra le unità all'interno dell’organizzazione;
  2. Collaborazione: allineamento di obiettivi, attitudini e comportamenti tra le unità all’interno dell’organizzazione;
  3. Clout: attribuzione di potere e diritti di decisione a persone che si interfacciano con il cliente e ai responsabili dell'integrazione delle attività tra le unità all’interno dell’organizzazione;
  4. Capacità: sviluppare le competenze dei dipendenti per affrontare le mutevoli esigenze dei clienti;
  5. Connessione: mescola le offerte dei partner con le tue per fornire soluzioni uniche per i clienti.

Ma le caratteristiche delle aziende resilienti non ricordano quelle basate sul Mindset Agile e sulla Business Agility?

Resilienza e Business Agility

Le caratteristiche delle aziende resilienti sembrano avvicinarsi ai 4 principi della Business Agility, che è la capacità di un’organizzazione di riconfigurare velocemente struttura, strategia, processi, competenze, ruoli e tecnologie per cogliere opportunità, modificare modelli di business, fare innovazione continua e produrre valore. Quindi possiamo dire che le imprese orientate alla business agility sono quelle che reagiscono meglio davanti ad una situazione critica come una pandemia.

Secondo Rebecca Henderson CEO di Randstad Global Businesses:

”COVID-19 ha avuto un impatto enorme e inaspettato sulla salute e sull'economia del mondo …Forse la lezione più importante da imparare dal punto di vista aziendale è che il capitale umano e i leader aziendali devono aspettarsi l'inaspettato. L'unico modo per essere in grado di prosperare quando la crisi colpisce e, successivamente, quando le cose si stabilizzano, è essere agili; agili nella strategia aziendale, nella strategia della forza lavoro, nella strategia di ricollocamento dei dipendenti e nella strategia tecnologica. Questa mentalità si applica sia alle organizzazioni che hanno affrontato una domanda senza precedenti durante la pandemia, sia alle società le cui attività hanno subito una brusca frenata mentre l'economia ha rallentato“

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Su quali aspetti deve concentrarsi l’impresa, in un periodo di pandemia, per orientarsi alla business agility?

Secondo Dr. Evans Baiya la capacità di cambiare strategia da parte delle imprese, fondamentale in epoca di crisi, dipende da 6 livelli di agilità:

  1. Financial Agility:  ad esempio trovare modi per sviluppare piani di pagamento flessibili e trovare modi per ridurre il costo delle merci;
  2. Product Agility: cercare di comprendere come la propria azienda può cambiare la produzione di qualcosa che oggi ha meno valore (ad esempio durante il Covid il cibo servito al ristorante) a qualcosa che ha più valore (Cibo servito con il delivery) in modo rapido e redditizio;
  3. Learning Loop Agility: le aziende anche durante i periodi di difficoltà devono apprendere e sperimentare aggiungendo così valore in maniera iterativa, coerente, consistente e continua;
  4. Leadership Agility: i leader distribuiscono il processo decisionale e l’apprendimento cosicché l’organizzazione possa reagire rapidamente;
  5. People Factor Agility: le aziende sono consapevoli che le persone reagiscono in maniera differente davanti allo stress e fanno in modo che le persone stiano in buona salute e che recuperino velocemente;
  6. Supply Chain Agility: le imprese hanno una rete solida per quel che riguarda input di approvvigionamento e distribuzione di prodotti e / o servizi ai clienti (es. avere diversi partner logistici).

Tutto questo però, può funzionare realmente se l’azienda acquisisce il Mindset Agile basato sul paradigma di autonomia condivisa. Infatti è importante mettersi nell’ottica che Agile non è una metodologia che può essere applicata con un copia e incolla, bensì un Mindset che richiede il cambio della cultura organizzativa. 

 

Conclusione

Le aziende resilienti hanno caratteristiche simili a quelle basate sulla Business Agility ed è stato dimostrato da vari studi che tali aziende sono quelle che sopravvivono e rispondono meglio in questi momenti di crisi. Ma oltre a sopravvivere queste imprese saranno quelle che cresceranno maggiormente rispetto ai loro competitors.

Se hai compreso che le imprese che rispondono al meglio a qualsiasi avversità e che dominano il mercato sono quelle Business Agile oriented, scopri come poter trasformare la tua azienda in Agile attraverso il progetto pilota. Leggi che cos’è e cosa comporta un progetto pilota.

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Pubblicato da Luca Siniscalco il 26 novembre 2020
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